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Il riposo non retribuito può costare caro al datore di lavoro
Il riposo non retribuito può costar caro quando è frutto di una scelta unilaterale del datore di lavoro. Per fronteggiare i cali di commesse e per non disperdere il patrimonio professionale a disposizione, molti datori di lavoro ricorrono al riposo forzato dei propri dipendenti. Fino a quando questi riposi forzati sono retribuiti, nulla quaestio. Utilizzare i giorni di ferie e le ore di permesso retribuito maturati dal lavoratore non espone il datore di lavoro ad alcun rischio. Diverso è il caso del datore di lavoro che, unilateralmente, decide di mettere […]
Leggi di piúIl diritto di precedenza dei lavoratori stagionali
Il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha un diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato effettuate dallo stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali. Tra i vari diritti di precedenza previsti dal nostro ordinamento, uno in particolare riguarda i lavoratori stagionali. Questi ultimi sono soliti lavorare con contratti a termine. L’art. 24, comma 3 del d.lgs n. 81/2015 prevede che: Il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni […]
Leggi di piúEsonero contributivo per chi assume dopo l’alternanza scuola-lavoro
L’agevolazione spetta ai datori di lavoro che assumono, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, giovani che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro nella misura minima del 30% . L’incentivo si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di giovani che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato di I e III livello. Si tratta dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, […]
Leggi di piúLavoro occasionale: cosa non ci convince
Dal 10 luglio è operativa la piattaforma INPS per la gestione del lavoro occasionale (da non confondere con il lavoro autonomo occasionale) . Con la circolare n. 107 del 5 luglio scorso l’Istituto previdenziale ha fornito i chiarimenti necessari per una piena operatività sia del libretto famiglia che del contratto di prestazione occasionale. Tuttavia, non mancano alcune criticità. La registrazione Tanto l’utilizzatore, quanto il prestatore devono registrarsi sull’apposita piattaforma INPS. Possono farlo autonomamente, tramite contact center ovvero tramite un intermediario di cui alla legge n. 12 del 1979 (es. consulente […]
Leggi di piúEnpacl, un sistema welfare integrato per i Consulenti del lavoro
Il Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Avellino, in collaborazione con l’Enpacl, ha organizzato un interessante convegno avente ad oggetto il sistema previdenziale della nostra categoria professionale. Nell’accogliente cornice della sala congressi dell’hotel Belsito di Manocalzati (AV) , il collega Gianfranco Ginolfi, consigliere di amministrazione dell’Enpacl, ha illustrato, con dovizia di particolari, le caratteristiche e le peculiarità del sistema previdenziale alla luce della recente riforma del 2012. Ad impreziosire ulteriormente l’evento, la presenza di un funzionario Enpacl, dott. Fabrizio Lucci, che si è reso disponibile a verificare le […]
Leggi di piúEsonero contributivo 2016: chiarimenti del Ministero
E’ possibile usufruire dell’esonero contributivo biennale previsto dalla legge di stabilità 2016 anche nel caso in cui l’assunzione riguardi un lavoratore per il quale l’esonero contributivo sia già stato usufruito da un diverso datore di lavoro. A sgombrare il campo da ogni equivoco è il Ministero del lavoro rispondendo ad un interpello posto dall’Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza Antincendio (ANISA) . Il quesito riguardava la possibilità di usufruire dell’esonero contributivo 2016 in relazione ad un dipendente per il quale, un diverso datore di lavoro, aveva già usufruito – seppur […]
Leggi di piúLicenziamento disciplinare subito dopo le giustificazioni
In caso di licenziamento disciplinare, dopo le giustificazioni del dipendente, è possibile licenziare senza attendere il decorso dei 5 giorni. A ribadirlo è la Corte di Cassazione che, aderendo al consolidato indirizzo delle Sezione Unite in materia, ha confermato che, nell’ambito di un provvedimento disciplinare, se il lavoratore si giustifica prima che scadano i cinque giorni previsti dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori , il datore di lavoro è autorizzato a recedere dal rapporto di lavoro anche senza attendere il decorso dei suddetti cinque giorni. L’art. 7 dello Statuto dei […]
Leggi di piúI fondi di solidarietà dopo il Jobs Act
Ampliare la platea dei lavoratori beneficiari di integrazioni del reddito in costanza di rapporto di lavoro anche a chi è occupato presso datori di lavoro non rientranti nel campo di applicazione della CIGO/CIGS. E’ questo uno degli obiettivi perseguiti dalla riforma Fornero e dal Jobs Act subito dopo. L’altro, renderlo economicamente sostenibile attraverso un finanziamento corrente e addizionale a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, liberando la fiscalità generale da un pesante fardello. Il sistema disegnato dal Legislatore si articola su tre pilastri tra loro alternativi: i fondi […]
Leggi di piúCongedo di maternità in caso di parto fortemente prematuro
Nell’ottica di conciliare al meglio i tempi di vita e lavoro dei genitori lavoratori e di assicurare tutele sempre più ampie, il d.lgs. n. 80/2015 ha apportato importanti modifiche alla disciplina del congedo di maternità. Prolungamento del congedo di maternità in caso di parto fortemente prematuro. Si considera fortemente prematuro il parto che avviene prima dei due mesi antecedenti la data presunta del parto e, quindi, prima dell’inizio del congedo ordinario. Secondo la disciplina previgente, il congedo di maternità spettava per i cinque mesi successivi al giorno del parto. A […]
Leggi di piúLavoro accessorio, numeri record
Lavoro accessorio sempre più diffuso. Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Osservatorio statistico dell’INPS, dal 2014 al 2015 il tasso di crescita è stato del 66%. Complessivamente, da agosto 2008 – anno nel quale è iniziata la sperimentazione sull’utilizzo dei voucher per le vendemmie di breve durata – al 31 dicembre 2015 risultano venduti 277,2 milioni di voucher di importo nominale di 10 euro. È considerato lavoro accessorio qualunque prestazione lavorativa che, con riferimento alla totalità dei committenti, non da luogo a compensi superiori a 7.000 euro netti, annualmente rivalutati e nel […]
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