La conservazione dello stato di disoccupazione dopo il Jobs Act

il 18 Dicembre 2015 Approfondimenti e Tag:, con 0 commenti

Tra le varie novità introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act , è passata quasi inosservata quella relativa alla mancata conferma dell’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione. Per comprendere appieno i termini della questione è opportuno fare un doveroso excursus storico. Prima della riforma dei servizi per l’impiego (dicembre 1997) – fortemente voluta dall’Unione Europea per allineare il sistema italiano a quello europeo – l’intera materia era regolata da due leggi: la prima (Legge n. 264/49), prevedeva la cancellazione dalle liste di collocamento in tutti i casi di avviamento al lavoro; la seconda (Legge n. 56/1987) prevedeva la conservazione dello stato di disoccupazione per chi fosse impiegato in rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato di durata non superiore a 4 mesi e per chiunque fosse titolare di un rapporto di lavoro part-time non superiore a 20 ore settimanali, ma in cerca di una migliore occupazione. Continua a leggere “La conservazione dello stato di disoccupazione” su gargano.pro